CECILIA DECANTABAT DICENS

Nov 22, 2016 by

CECILIA DECANTABAT DICENS

Nel giorno della mia celeste patrona alcune riflessioni tra le tante che vado facendo sulla musica sacra.
Si avvicina l’anniversario della Musica Sacram (Marzo 2017) e molte riflessioni si fanno sul modo in cui la musica per la liturgia si è evoluta. Alcuni ci dicono che non bisogna giudicare le riforme fatte da un concilio che dopo un secolo. Io penso che, pur tenendo questo principio come valido (anche se non sono sicuro che lo sia), possiamo a metà del cammino certamente dire qualcosa sulla direzione intrapresa. Infatti, se devi fare un viaggio puoi dire a metà strada se ti trovi nella direzione giusta o no.
Ecco, la mia sensazione è che ci troviamo in una direzione sbagliata che non solo non rispetta quello che il Concilio ha detto, ma non rispetta neanche lo spirito della musica sacra, oggi banalizzata ad essere una sotto marca della musica pop.
Non credo che i padri conciliari avessero questo in mente. Forse alcuni di coloro che sono stati chiamati ad attuare la riforma, più che seguire il concilio ecumenico e la tradizione della Chiesa, hanno preferito seguire le proprie idee, nate in ambienti pesantemente influenzati da un’idea della liturgia non confacente al cattolicesimo.
Che Santa Cecilia possa intercedere in questa Via Dolorosa (Bugnini dixit) che è stata la riforma liturgica e che possa illuminare le menti e i cuori di coloro che regolano le leggi per la musica nella liturgia.

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