POVERA ROMA

Dec 17, 2016 by

POVERA ROMA

La situazione attuale della città di Roma non è purtroppo una novità per coloro che ci sono nati e ci vivono da anni. Roma è sempre stata travagliata da scandali, corruzione, malaffare. Io, da romano vero, ho spesso pensato che fosse una situazione irrimediabile, qualcosa che trascende partiti e movimenti di pensiero. Non sono un elettore del MoVimento, ma quando hanno chiesto di essere messi alla prova nel governo della capitale, pur non donandogli il mio voto, ho sperato che potessero affrontare la situazione di decadenza di questa città straordinaria, una città con un destino fuori dal comune e fuori dal tempo.

Se scendo per fare la spesa, non capita quasi mai che non vengo fermato da 4 o 5 persone che mi chiedono soldi. Ora, si parla di stare per strada 10 minuti. Ma immaginatevi cosa possono pensare i turisti che vengono fermati continuamente per avere soldi, che non accade neanche a Calcutta. La ragazza cinese morta perché inseguiva alcuni nomadi che le avevano rubato la borsa è il simbolo di una città malata e che è costretta ad arrendersi al suo stato terminale. Quando è stato mai affrontato il problema dell’accattonaggio, dei nomadi che fanno di questo un mestiere? Mi dicono esserci buone persone fra i nomadi e io non lo dubito. Ma che aspettano a farsi avanti per riscattare la loro gente dalla diffidenza e dal disprezzo generale? Una falsa cultura dell’accoglienza promossa dalla sinistra buonista e da certi settori ora in auge del mondo cattolico ha prodotto più problemi di quelli che voleva risolvere.

Ma questo è solo un problema, che dire delle strade piene di buche? Che dire del travaglio di scioperi e cortei? Che dire della scarsa valorizzazione delle nostre risorse culturali ed artistiche? Che dire delle migliaia di artisti romani, di professionisti, artigiani, che cercano di andarsene all’estero per poter sopravvivere?
Ripeto, non ne faccio un problema dei 5 stelle, data la cultura sottostante al sottobosco romano, chiunque fallirebbe se non si affrontano le malattie radicalmente. Ho vissuto molto in Cina e ho sentito spesso dire che il governo comunista è corrotto. Ora, il governo comunista è colpevole di molte cose e certamente c’è un enorme corruzione, ma la stessa non sparirebbe con la scomparsa dei comunisti. C’è una cultura della corruzione come da noi c’è una cultura del malaffare che va oltre i partiti.
I 5 Stelle hanno chiesto di essere messi alla prova ma, purtroppo, la stanno miseramente fallendo.

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