SANGUE DI NATALE

Dec 20, 2016 by

SANGUE DI NATALE

Le notizie di attentati terroristici, uccisioni, massacri, non sono oramai più una novità. In fondo, non sono mai stati una novità. Al contrario di ciò che sostengono i pacifisti ad oltranza, c’è un elemento forte di aggressività nell’essere umano, che spesso trova sfogo in modi innocui come lo sport, ma a volte si configura semplicemente come aggressione contro il “nemico”. Purtroppo abbiamo bisogno di nemici e avversari, in quanto essi ci definiscono per quello che non siamo, affermando quindi quello che siamo. Il mio avversario diviene avversario e nemico proprio quando le nostre diverse visioni divengono irreconciliabili: chi non è con me, è contro di me. Oggi si tende ad eliminare l’aggressività colpendo l’identità, ma in questo modo si uccide l’umano in modo estremamente più grave.
Ora, questo fa capire come la guerra non sia eliminabile dai nostri orizzonti, pur se tutti sappiamo come essa porti grande lutto e distruzione. Ma io penso che ciò che favorisce ancora di più l’aggressività è negare che essa esista. Se guardiamo attentamente ci accorgiamo di quanta aggressività è piena la nostra vita, quasi quotidianamente. Perfino nell’amore c’è un elemento forte di aggressività.
Non mi sorprendo, purtroppo, che si usi la religione per sfogare aggressività, violenza. Certo è che questo può accadere in modo così frequente sfruttando la crisi di alcune dimensioni che un tempo avevano mezzi anche culturali per difendersi molto più importanti. Per esempio il concetto di “civiltà occidentale” è in enorme crisi, la stessa Chiesa Cattolica vive laceranti lotte interne. Dio, patria e famiglia sono sballottati fra opposti estremismi, negati o esaltati senza aggancio ad un sano realismo.